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Morten Lehn di Kaspersky Lab Italia: “Per cambiare davvero le regole servono sistemi secured by design”

Vi sentite sicuri quando chattate, parlate con i vostri cellulari, navigate in rete? E quando queste azioni le compiono i vostri figli? La sicurezza in rete, anno dopo anno, acquisisce sempre maggiore importanza in un’era che ci vede sempre più connessi. Ecco perché la partnership tra Giffoni Innovation Hub e Kaspersky Lab Italia continua anche in questa edizione. Anzi, si rafforza, consolidando i vecchi progetti e mettendone in campo di nuovi anche per la prossima edizione.

L’anno scorso eravamo ad un livello iniziale – racconta Morten Lehn, Managing director di Kaspersky Lab Italia – Abbiamo iniziato a lavorare con Giffoni Innovation Hub con un side project. Oggi stiamo prendendo forma, arrivando ad un livello superiore. Abbiamo fatto diverse cose ma possiamo farne molte altre, anche perché il percorso formativo per le scuole è ancora tutto da fare. Le priorità del settore pubblico italiano sono altre purtroppo, anche se sono diverse le collaborazioni che stiamo mettendo su. Giffoni sicuramente è una di queste ma ve ne sono tante altre tra cui quella con la Polizia Postale. Qua a Giffoni con l’Hub è sempre un piacere. È un luogo pieno di energia. I ragazzi sia del Dream Team che del festival sono giovani, super svegli. Le domande poste mi hanno lasciato di stucco. Mi hanno messo sotto davvero. È qui che si deve costruire il futuro”.

Vari i temi, tutti di grande interesse sociale e spesso molto delicati. “L’attenzione sulla sicurezza sta salendo – avverte Lehn – Sentiamo sempre più casi che riguardano pedopornografia, bullismo, molestie sessuali e così via. Sicuramente lavoreremo anche su altre tematiche meno pesanti ma il nostro interesse è far si che si crei una cultura della rete. Penso che la vita digitale inizi sin dall’infanzia. Ed è per questa ragione che è importante imparare in età giovane le regole della rete, in modo così da imparare le regole della vita reale“.

Il futuro. L’innovazione è un processo sempre in movimento e che ha nel suo moto perpetuo l’unica costante. “La sicurezza informatica, nel mondo cyber, è un processo che non si ferma mai – conferma il manager di Kaspersky – Non si conclude mai. Non accade mai che io mi svegli la mattina e dica oggi ho finito, è tutto a posto. Non è un piano che prevede una fine. Si deve sempre prevedere un piano, nella quale spendere risorse e incrementare la parte di awareness. Oggi i ragazzi mi han chiesto cosa occorre per non cascare nella rete di truffatori o malintenzionati in rete. Basta un click per cascarci. Non capita solo ai giovani o agli anziani ma anche agli esperti. Gli stessi dirigenti. Può capitare a chiunque. Serve mettere delle regole ferree allo staff, ai dirigenti stessi e mettere tutto in sicurezza. Ci sono tanti sistemi, ma l’unica cosa che potrebbe cambiare il gioco è la creazione di sistemi già costruiti in modalità “secured by design“, ovvero creati sin dall’inizio per essere protetti con gli ultimi componenti sulla sicurezza. Ci sono tanti devices da mettere sotto controllo, di tutti i tipi. Ma quelli più insicuri spesso sono quelli che costano 30 euro. Dalle telecamere ai cellulari, passando per cellulari o anche per le macchinette per il caffè. Non c’è spazio per inserirvi i componenti necessari alla sicurezza. Creare sistemi “secured by design” è il passo fondamentale, cambierebbe il gioco“.

Proteggersi, ma da chi? Secondo Lehn nel prossimo futuro i “criminali” saranno prettamente online, dato che è lì che si sta spostando la vera ricchezza. E non si parla solo di denaro. “Il futuro è nelle banche, nelle transazioni – conclude Lehn – I gruppi criminali si spostano sulla rete per acquisire dati privati, bancari. In assoluto è la fetta più grande, anche se stanno crescendo velocemente attacchi mirati al campo dei brevetti e dell’innovazione”.

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