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Daniele Chieffi al Dream Team: ”La coscienza civile è la consapevolezza dell’enorme potere di internet”

Educare e raccontare ai più giovani come stare e vivere correttamente sul web e promuovere la propria presenza in rete nella maniera corretta è da lungo tempo una questione delicata. A sensibilizzare i dreamers sull’argomento è intervenuto Daniele Chieffi, Head of Digital Communication di AgiFactory, il nuovo brand journalism dell’agenzia Agi.

AgiFactory è presente a Giffoni per raccontare ai ragazzi del Dream Team – ha spiegato Chieffi – che si stanno affacciando al mondo della professione e al mondo della comunicazione, quanto possa essere importante la comunicazione digitale ed essere consapevoli del suo potere e quanto questa possa essere un’opportunità importantissima e preziosa nel loro scenario prossimo professionale a partire dalla consapevolezza e responsabilità di gestire la loro presenza in rete e di fare racconto digitale”.

Dal racconto digitale del singolo al racconto aziendale e di marca

In una intervista, a margine del workshop, Chieffi si è soffermato sul concetto di brand journalism che ha spiegato con queste parole: “Fare i giornalisti vuol dire svolgere un ruolo pubblico, lavorare per l’interesse pubblico, ma fare i giornalisti vuol dire anche utilizzare degli strumenti tecnici, professionali e una capacità e una cultura di comprendere la rilevanza di un argomento per il pubblico di riferimento che sono specifici per i giornalisti stessi. Si può fare i giornalisti anche per un brand, si chiama: brand journalism: la nuova frontiera della comunicazione corporate contemporanea.

Tecnicamente, fare brand journalism significa utilizzare, solo ed esclusivamente, le tecniche professionali giornalistiche per costruire racconti di marca, racconti del brand soprattutto per riuscire ad intercettare quella che è la rilevanza, la notizia per un pubblico di riferimento dell’azienda e costruire il giusto contenuto e la giusta narrazione. Questo non vuol dire fare marchette, non vuol dire vendere, o peggio, svendere la professione giornalistica, vuol dire, semplicemente, costruire e utilizzare quelle tecniche applicandole alla narrazione di marca, proprio per cercare di trovare la rilevanza per il pubblico di riferimento.

E’ un argomento particolarmente dibattuto nel mondo professionale tra giornalisti e comunicatori, in realtà, è una grandissima opportunità perché permette da una parte un contatto molto forte tra due mondi che normalmente si sono parlati ma si sono guardati abbastanza con sospetto ma dall’altra parte permette al mondo giornalistico di avere di fronte delle nuove opportunità professionali completamente nuove e permette alle aziende di utilizzare le migliori tecniche possibili di comunicazione per riuscire ad entrare in conversazione e in relazione con i nuovi stakeholder”.

Francesca Ferrara

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